Biblioteca dell’Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL (RM)

Fig. 1 - Esterno del Villino Rosso, sede dell’Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL




La biblioteca dell’Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL, dichiarata di eccezionale interesse culturale con decreto n. 40 del 29 maggio 2020 di questa Soprintendenza, ha una storia complessa che riflette quella della “Società Italiana delle Scienze detta dei XL”, nata nel 1782 con l’intento di pubblicare nelle proprie “Memorie” studi e ricerche degli scienziati eminenti dell’epoca.

Fig. 2 - Veduta esterna della sede, edificio Ex Scuderie vecchie









La biblioteca, con il suo patrimonio di circa 10.000 volumi, inizialmente costituita dal patrimonio bibliografico raccolto dal fondatore Antonio Maria Lorgna durante gli anni della sua presidenza si è in seguito arricchita con le donazioni dei soci, i manoscritti e gli scambi epistolari, i lasciti di fondi personali ed i rapporti di scambio di volumi e fascicoli con le altre Accademie nazionali e straniere. Data la natura itinerante della Società, sin dalla sua nascita, la biblioteca non ebbe una sede stabile ma fu destinata a spostarsi seguendo le vicende ed i percorsi geografici della Società.




Fig. 4 - Sala consultazione della Biblioteca

Fig. 3 - Lo stemma della Biblioteca

Nella sala di consultazione presso Villa Torlonia, sede della biblioteca dal 2007, sono esposte, oltre alla serie completa delle Memorie dell’Accademia, le due principali raccolte di monografie del XVIII – XX secolo di volumi di storia della scienza e di opere di soci o riguardanti la vita e il lavoro di questi.

Tali raccolte sono state acquisite a vario titolo dall’Accademia, e in particolare sono il frutto degli acquisti in antiquariato che l’Accademia effettua con sistematicità da diversi anni. Sono inoltre collocate alcune tra le principali e più preziose collezioni di periodici accademici del XIX secolo: gli Atti dell’Accademia delle Scienze e dell’Osservatorio Astronomico di San Pietroburgo, dello Smithsonian Institute di Washington, della Royal Society di Londra, della Royal Irish Academy, dell’Akademie der Wissenschaften di Berlino e le “Greenwich Observations” del Royal Observatory di Greenwich, per citare alcune tra le istituzioni straniere più prestigiose.

Vi sono poi le raccolte complete degli atti delle maggiori Accademie scientifiche italiane: Torino, Bologna, Napoli, Accademia dei Lincei, Istituto Lombardo di Scienze Lettere e Arti, Circolo Matematico di Palermo e Accademia Gioenia.



Fig. 5 - La Biblioteca dell’Accademia vista dall’alto

Nella sala al piano superiore, sono conservate raccolte miscellanee di volumi del Novecento, tra cui si ricordano i fondi Caglioti, Milazzo e Tumedei.
Per quanto riguarda il patrimonio della biblioteca ancora da catalogare si contano monografie di argomento vario ma per lo più testi di storia della scienza, matematica, chimica, scienze biologiche, geologia ed una serie di testi ad opera dei Soci dell’Accademia o testi sulla loro vita o opere scientifiche e le collezioni di periodici, dal 1870 al 1950 circa, di Accademie o istituti italiani e stranieri.

La Biblioteca, possiede il carattere di eccezionale interesse culturale poiché conserva preziosi volumi relativi alla storia della scienza, della geometria della fisica, della matematica e di materiale scientifico di difficile reperimento in Italia, nonché per la significatività che essa riveste in relazione all’istituzione scientifica che l’ha costituita e conservata nel tempo.




Sede: Scuderie Vecchie di Villa Torlonia, Via L. Spallanzani 1/A – 00161 Roma.