Archivio Gianni Isidori (RM)

Fig. 1 - Disegno "Metamorfosi del 7 maggio"



Giovanni Isidori nasce a Roma nel 16 febbraio del 1931. Figlio di un funzionario del Ministero dell’Interno, vive l'infanzia a Trieste e successivamente a Sanremo.

E’ fra i rifondatori dell'umorismo italiano del dopoguerra, insieme a Vighi, Cavallo, Nistri, Putzolu, Cavandoli, Biassoni, Morosetti. Di carattere anticonformista, esercita la sua abilità satirica di umorista dell'area neofascista collaborando con il quotidiano «Il Secolo d'Italia» e assiduamente con la rivista «Il Borghese» negli anni Sessanta, diventando con Nistri e Fremura una colonna della rivista. Con i due colleghi, orientati come lui a destra, crea anche il settimanale satirico e umoristico moderato e anticomunista «L'allucinogeno», controcanto di destra alla contestazione di sinistra del 1968, di breve durata (ne uscirono solo sei numeri).

Nel 1980 crea venti disegni per il libro di ricette gastronomiche in versi di Aldo Fabrizi Nonno Pane (Mondadori). Nel 2004 partecipa a Roma a una mostra ecumenica degli umoristi di destra e di sinistra, organizzata dall'Assessorato alla cultura della Regione Lazio. Muore a Roma il 5 gennaio 2019.


Fig. 2 - Disegno "Mondo bestia"






L'archivio di Giovanni detto “Gianni” Isidori, umorista e disegnatore, consiste in circa 10 m.l. di  documentazione, più  20 cartelle circa porta-disegni di grande formato e 25 volumi rilegati e non rilegati del settimanale umoristico illustrato «Il Travaso delle idee» (1947-1959 con lacune) e copre un periodo che va dalla fine degli anni Quaranta al primo decennio del Duemila.

Talvolta le cartelle originali in cui sono raccolti i documenti recano l’indicazione del contenuto; a corredo dei fascicoli sono inoltre presenti anche rudimentali strumenti di ricerca.

La Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio ha dichiarato l’archivio di interesse storico particolarmente importante con Decreto n. 53 del 22 dicembre 2020.



Fig. 3 - Vignetta per "Il Travaso"

Fig. 4 - Vignetta "Le nuove proposte"

Fig. 6 - Vignette






Nella sua unitarietà, l’archivio di Gianni Isidori, costituito da documentazione parzialmente inedita, in gran parte da tavole di vignette originali (acquerelli, tempere), pubblicate su vari quotidiani o riviste satiriche, disegni e storyboard, sceneggiature per programmi radiofonici e trasmissioni televisive, telecommedie, sketches, soggetti cinematografici e teatrali, copioni e testi letterari, corrispondenza, fotografie e appunti di viaggio, progetti di giornali satirici e numeri di periodici illustrati, prodotti e ricevuti, comunque acquisiti,  riveste un interesse storico particolarmente importante in quanto testimonianza della formazione professionale e dell'attività di uno dei rifondatori dell'umorismo italiano del dopoguerra.

Fig. 6 - Vignetta