Archivio Famiglia Patrizi Montoro (RM)


Fig. 1 – Salone del palazzo Patrizi Montoro – In primo piano su un tavolo: il diario del viaggio in estremo Oriente, compiuto in occasione delle nozze tra Patrizio Patrizi e Sofia Odescalchi avvenute nel 1911



L’archivio della Famiglia Patrizi Montoro a Roma, conservato nell’omonimo palazzo sito in piazza San Luigi dei Francesi 37, integra la documentazione acquisita nel 1946 dall’Archivio Segreto Vaticano e la sezione detenuta a Montoro, frazione del Comune di Narni, soprattutto per quanto attiene le vicende del ramo familiare romano. Le carte costituiscono una preziosa fonte di conoscenza delle relazioni con le altre famiglie della nobiltà romana e italiana, dei rapporti con il papato, dei fatti storici della città di Roma e di temi portanti della società attraverso i secoli.





Fig. 2 - Sala denominata “Neo Gotica” o “Stanza di San Francesco” al secondo piano del palazzo, realizzata da Francesco Patrizi, nella quale si conserva l’Archivio



L’archivio è ospitato nella Sala denominata “Neo Gotica” o “Stanza di San Francesco” al secondo piano del  palazzo, realizzata da Francesco Patrizi.



Fig. 3 – Armadi con documentazione d’archivio.






Il patrimonio documentario  consiste in ca. 14 metri lineari di documentazione di varia tipologia che abbraccia un arco cronologico compreso tra la fine del Cinquecento e la seconda metà del XX secolo.




Fig. 4 – Documentazione relativa alla gestione economica del patrimonio: faldoni contenenti le Giustificazioni di cassa.





E’ costituito da raccolte di epistole dei membri della famiglia, documentazione giuridica, appunti, diari,  racconti manoscritti, libri di pagamenti, album di fotografie, lastre fotografiche, dagherrotipi, 7 filze di libri mastri, 20 faldoni ca. di giustificazioni di cassa, ca. 60 rubricelle (1875-1903). 

Sono presenti anche ca. 400 volumi a stampa e 149 volumi della rivista «The Illustrated London News». 





Fig. 5 – Particolare del manoscritto narrante la prigionia di Giovanni Patrizi allo Château d'If intitolato “Giornale del tempo fatto al Forte d’If l’anno 1813”





L’archivio è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante il 1° aprile 2020 con decreto della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio n. 33/2020, prot. 1235/2020.

                                                                                                     

Fig. 6 – Album fotografico di famiglia.