Biblioteca del convento di S. Maria Nuova a San Gregorio in Sassola (RM)

Biblioteca 

Il convento di S. Maria Nuova a San Gregorio in Sassola, vicino Tivoli, sorge in un luogo anticamente possesso della famiglia Anicia, ma dopo varie vicende storiche gli Agostiniani scalzi si insediarono nel monastero nel 1671.

La Biblioteca del convento di S. Maria Nuova, nonostante probabili dispersioni avvenute dopo il 1870, conserva oltre ai testi di esegesi, patristica, teologia, molte opere di storia (di autori anche stranieri), medicina (Aulo Cornelio Celso, Galeno, Daniel Sennert di Breslavia), fisica (l’Opera omnia dello scienziato inglese Robert Boyle), storia naturale (Ulisse Aldrovandi).



In questa biblioteca conventuale trovano posto anche letterati come Alessandro Tassoni autore, oltre che dei famosi poemi eroicomici, della Varietà di pensieri nelle quali per via di quisiti con nuoui fondamenti, e ragioni si trattano le più curiose materie naturali, morali, ciuili, poetiche, istoriche… (In Modona, appresso gli eredi di Gio. Maria Verdi, 1612)

Sicuramente i tanti quesiti, talora bizzarri o peregrini, del Tassoni offrivano spunti fertili per le prediche degli agostiniani.

Disegno a inchiostro, Index Librorum, 1714



Molti dei libri antichi recano nel frontespizio la nota a inchiostro: “Ad usum Fr. Iacobi a s. Felice”. Questa annotazione si riferisce a P. Giacomo Vannozzi di S. Felice (1640 - 1771), uno dei fondatori del convento, che aveva dotato la biblioteca “di tutte le opere fondamentali e principali, pubblicate fino all’inizio del ‘700, su tutte le discipline che allora si studiavano”, utilizzando la somma di 200 scudi, che erano stati elargiti da Giustiniana Cenci Petrignani.

Un bel disegno a inchiostro, all’inizio dell’Index Librorum del 1714, mostra un frate seduto che ha  scritto su una pergamena che scivola dallo scrittoio: “L’illustrissima Giuliana Cenci Petrignani nostra singolariss.a ben affetta donò scudi ducento al P. Giacomo di S. Felice, acciò che comprasse con tal denaro tanti libri p. la libraria del Conv.o di S. M.a Nova…”. Il frate guarda in alto a destra dove c’è lo stemma araldico della famiglia Cenci Petrignani.

La benefattrice, Maddalena Giustiniana Cenci, discendente da un ramo collegato a Francesco Cenci, padre di Beatrice, nel 1646 aveva sposato l’anziano Pietro Petrignani, cameriere segreto di vari papi e amante delle arti, appartenente alla famiglia che aveva dato ospitalità a Caravaggio quando questi era  molto giovane.



A. Consedenti, Teatro delle descrizzioni…, In Roma, 1646



In un ambiente attiguo alla Biblioteca antica è collocata la parte relativa ai volumi moderni.

La Biblioteca del convento di S. Maria Nuova a San Gregorio in Sassola è stata dichiarata di eccezionale interesse nel 2019.

 













Bibliografia essenziale

P. Scalia, Il convento di Santa Maria Nuova degli Agostiniani Scalzi. Storia - notizie, S. Gregorio da Sassola, Nuova Eliografica Editrice, 2002.

M. Moretti, I Petrignani di Amelia nella Roma di Caravaggio, in Roma al tempo di Caravaggio, 1600 -1630, Milano, Skira, 2011, p. 129.