Ordinamenti e Inventariazioni

Archivi di Arsial

Gli archivi di Arsial – Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio
, con sede a Roma, sono costituiti da un insieme di fondi di rilevante interesse storico, che si sono stratificati a partire dal primo nucleo documentario, rappresentato dall’archivio dell’ex Ente Maremma, l’organismo che promosse la riforma fondiaria attuata nel territorio già latifondistico della Maremma tosco-laziale dopo il 1951. A queste carte si aggiunge la documentazione di altri due enti, subentrati a quello originario: l’Ersal, Ente regionale di sviluppo agricolo del Lazio, operante dal 1976 nel solo Lazio e Arsial, l’Agenzia odierna, istituita nel 1995 (leggi regionali 2/95 e 15/2003).

L’inventariazione degli archivi di Arsial ha riguardato sia l’Archivio storico che quello di deposito, comprendendo un arco cronologico che va dalla fine degli anni Trenta sino al 2000. L’Archivio storico di Arsial prende inizio, infatti, da alcuni materiali documentari già della Gestione studi bonifiche Albania, poi Ente per le bonifiche albanesi (di cui l’Ente per la colonizzazione della Maremma tosco-laziale e del territorio del Fucino, istituito nel 1951, ereditò alcune strutture), con documenti che datano a partire dal 1939, per proseguire con la riforma agraria vera e propria, decollata nel 1951 e terminare nel 1966.

La schedatura dell’Archivio storico ha riguardato circa 3.500 metrilineari per un totale di 15.000 pezzi, mentre altre 25.000 unità circa costituiscono l’Archivio di deposito, che comprende documentazione databile a partire dal 1967.

L’inventario degli archivi di Arsial, realizzato con un programma informatico specifico contiene circa 40.000 record, susseguentisi sulla base di una scheda informatica comune.

Contribuisce ad arricchire l’archivio un nutrito patrimonio audiovisivo: oltre 22.000 foto, molte di rara bellezza, completamente digitalizzate e indicizzate.

Parte rilevante dell’archivio è anche costituita da oltre dieci ore di filmati, che si è provveduto a riversare in 22 DVD contenenti in parte documentari originali prodotti dall’Ente Maremma, in parte produzioni esterne a testimonianza dell’attività di riforma. Nel 2007 tale patrimonio cinematografico a seguito di una convenzione è stato consegnato in deposito al Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca nazionale.

Rilevante ai fini archivistici anche l’acquisizione ottica dei 360 decreti d’esproprio e il completamento della digitalizzazione e indicizzazione delle circa 12mila schede riportanti nominativo, podere o quota degli assegnatari di terreni agricoli Ente Maremma, oggi tutti rintracciabili informaticamente con apposito data base.

Un fondo a parte riguarda lo Stabilimento Ittiogenico, sorto nel 1921 da una preesistente Stazione di piscicoltura creata nel 1895 per iniziativa del Ministero dell’Agricoltura e Foreste e confluito tra le strutture di Arsial solo nel 1995, dopo essere stato quasi per vent’anni alle dipendenze della Regione Lazio.

Consulta la descrizione del fondo in Archivi del Novecento

Gli Archivi di Arsial sono consultabili presso la sede dell’Agenzia, via Rodolfo Lanciani, 38 - 00162 Roma.

Archivio storico della Coldiretti

L’Archivio storico della Coldiretti è stato inventariato solo in parte: si è in particolare descritta la documentazione istituzionale più importante sull'origine e sulle vicende della Coldiretti, costituita dai Libri verbali delle riunioni di Giunta e dei Consigli nazionali: Atti delle assemblee e di tutti i Congressi svolti; materiali di studio e ricerche d’interesse agrario, politico e tecnico, promosse dall’Associazione; raccolta completa delle Circolari confederali inviate ai quadri dirigenti e alle strutture periferiche, per un totale di circa 8.000 pezzi compresi in 42 volumi. Dell’Archivio fanno parte anche la raccolta del quindicinale «Il Coltivatore» - organo ufficiale della Coldiretti, divenuto successivamente settimanale -, il mensile il «Coltivatore Italiano» - destinato a tutti i soci -, il quindicinale «Bollettino per Dirigenti» - indirizzato agli operatori della periferia -.

L’Archivio storico è all'interno di Palazzo Rospigliosi, sede nazionale della Coldiretti: è dotato di un regolamento per la consultazione al pubblico ed è arricchito anche da un pregevole fondo fotografico, in fase di riordino, e dalla rilevante raccolta della Cineteca della Confederazione, che comprende circa 500.000 metri di pellicola.  

Nell’Archivio della Confederazione si possono trovare materiali relativi anche ai movimenti giovanile e femminile dell’Associazione, agli Organismi collaterali e alle importanti Casse mutue di malattia contadine.

L’Archivio storico della Coldiretti è consultabile presso Palazzo Rospigliosi, in via XXIV Maggio, 43 - 00184 Roma.

Archivio della Federconsorzi

La Federazione italiana consorzi agrari–Federconsorzi, istituzione fondata già alla fine dell’Ottocento, divenuta poi ente pubblico e di nuovo privata nel Secondo dopoguerra, posta dopo molte vicende in fase di liquidazione giudiziaria agli inizi degli anni Novanta, ha rappresentato un ganglio fondamentale nell’agricoltura italiana durante il XX secolo, nella sua funzione di organismo d’interscambio essenziale fra l’industria e l’agricoltura, per la commercializzazione e la vendita dei prodotti industriali per gli agricoltori.

L’importanza economica e sociale della Federconsorzi si rispecchia anche nel suo archivio, che rappresenta di fatto un giacimento documentario di portata nazionale, costituito da oltre 400.000 pezzi tra faldoni, registri, scatole, volumi per un’estensione di circa 40 km.

L’Archivio, dislocato originariamente in svariate località, è stato censito per una buona parte, riversando la schedatura su alcuni supporti informatici. Nel 2007 la documentazione conservata presso la sede della Protezione Civile di Castelnuovo di Porto (Roma), è stata trasferita a Ceccano (FR), presso i depositi di una società di outsourcing documentale della provincia di Frosinone, in locali idonei a questa funzione.

La notevole importanza che ha l’archivio della Federconsorzi riguarda non solo la storia economica e politica nazionale, ma anche quella locale, che si rispecchia nelle serie specifiche delle Federazioni provinciali di questo colosso dell’agricoltura italiana (facenti parte dell’Archivio generale).

Archivio della Confagricoltura

La Confederazione generale dell’agricoltura italiana–Confagricoltura venne ricostruita, dopo le esperienze di associazionismo padronale agrario del periodo giolittiano e fascista, subito dopo il secondo conflitto mondiale, per costituire la principale organizzazione degli imprenditori agricoli italiani.  

L’Archivio, costituito da circa più di 3.500 unità tra buste, fascicoli e registri, è stato completamente inventariato. Le serie principali sono: la corrispondenza di questo sindacato agrario con le federazioni provinciali e con gli altri organismi periferici; la documentazione sugli ammassi e sulle produzioni agricole; i materiali sui convegni e sugli interventi dell’Associazione nella stesura delle leggi; la documentazione sui rapporti internazionali e quella sui gruppi di studio e sulle attività svolte dalle Associazioni dei Giovani agricoltori, collegati coll’Associazione generale. L’Archivio storico è depositato presso l’Archivio Centrale dello Stato.

Università agraria "Aldo Manuzio" di Bassiano (LT)

Nell'àmbito del riordinamento dell'Archivio comunale di Bassiano è stato realizzato negli anni un intervento specifico d'inventariazione sul fondo dell'Università agraria, istituita nel 1907 dopo la risoluzione del contenzioso storico tra il Comune e la famiglia Caetani sulle terre gravate da antichi usi civici. L'archivio documenta bene il regime di conduzione delle "terre comuni" e in particolare le vicende della cessione coatta di una parte di esse all'Opera nazionale combattenti nel piano della bonifica dell'Agro pontino.

Dopo la soppressione dell’Università agraria "Aldo Manuzio" di Bassiano, formalizzata nel maggio 1931, le sue funzioni vennero affidate ad una Gestione speciale e nel 1947 passarono al Comune di Bassiano. Le carte prodotte dopo questa data sono formalmente appartenenti all'archivio del Comune, tuttavia esse furono conservate insieme a quelle "proprie" dell'Università agraria. L’archivio è articolato nelle seguenti serie: Assemblea degli utenti  (1907-1924, reg. 1); Consiglio (1907-1947, regg. 11); Raccolta di copie sciolte di delibere (1908-1946, fascc. 14); Protocolli della corrispondenza (1907-1959, regg. 8); Liste degli utenti (1907-1930, fascc. 20); Contabilità (1907-1949, fascc. 41); Ruoli (1909-1956, fascc. 3); Atti e corrispondenza (1819-1966, fascc. 391).