Istituto Mobiliare Italiano S.p.A.

dichiarazione
6 aprile 1995
soggetto conservatore
Archivio storico aperto al pubblico su appuntamento.

descrizione

ondato come ente di diritto pubblico nel 1931, in un momento difficile e delicato per l’economia scossa dalla crisi mondiale, all’IMI venne affidato lo scopo di finanziare le aziende in via di sviluppo. Divenuto il massimo organo di credito mobiliare in Italia con la soppressione della Sezione Finanziamenti Industriali dell’IRI, durante il periodo bellico l’IMI fu chiamato a sostenere un notevole sforzo a favore soprattutto dell’industria meccanica. Nel periodo della ricostruzione economica del paese l’IMI operò nell’attività di finanziamento dei settori industriali e di servizi, di ricostruzione e di risanamento, e si vide affidate le gestioni speciali per conto dello Stato. In particolare, fu affidata all’Istituto la gestione degli aiuti concessi dagli Stati Uniti d’America, nell’ambito del Piano Marshall, attraverso l’European Recovery Program (ERP). A seguito alla legge bancaria 30 luglio 1990 n.218, l’Istitutonel 1991 si trasforma in società per azioni e conduce in prima persona lea sua privatizzazione, che avrà luogo tra il 1994 ed il 1996. Nel 1998 si fa strada l’ipotesi di integrazione dell’IMI con una grande banca commerciale, l’Istituto Bancario San Paolo di Torino. Alla fine del luglio 1998 fu approvato il progetto di fusione, e nasce così il San Paolo IMI, gruppo bancario tra i più grandi in Italia.

consistenza

La consistenza documentaria è di circa 2500 metri lineari. Nell’archivio storico è conservata la documentazione dalla fondazione dell’Istituto fino all’inizio degli anni Settanta, in coincidenza con la fine del periodo della presidenza Siglienti.
Fondo Istituto mobiliare italiano: Statuti; Segreteria ordinaria-affari generali: documentazione prodotta dagli organi statutari, libri verbali dei comitati tecnici, pratiche diverse di segreteria, miscellanea storica; Archivio mutui; Servizio consulenza tecnica; Servizio ispettorato; Servizio legale; Servizio ragioneria: scritture contabili obbligatorie, archivio generale di contabilità; Servizio estero: protocolli e velinari, gestione dei prestiti EIB, gestione dei prestiti ERP, gestione dei prestiti in lire per l’acquisto di macchinari (FLAM), gestione dei prestiti per l’acquisto di macchinari in area sterlina (FAS), credito all’esportazione; Fondo per il finanziamento dell'industria meccanica (FIM); Credito navale; Direzione finanziaria: servizio finanziario Italia, servizio finanziario estero, carte Cappon; Direzione operazioni; Servizio partecipazioni; Servizio posizioni e sviluppo; Servizio studi; Ufficio assicurazioni; Ufficio organizzazione e coordinamento: uffici di protocollo, ufficio controllo spese; Archivi degli uffici periferici; Carte della Compagnia nazionale artigiana; Carte dell’Istituto per il credito navale. Fondo Sezione autonoma per il credito navale (SACN).
Per maggiori dettagli si rimanda alla pubblicazione Guida all'Archivio Storico dell'Istituto Mobiliare Italiano S.p.A. , Roma 1998, curata dallo stesso Istituto.

bibliografia

IMI S.p.A., Guida all'Archivio Storico dell'Istituto Mobiliare Italiano S.p.A. , Roma 1998
G. Lombardo, L'Istituto Mobiliare Italiano Modello Istituzionale e indirizzi operativi :1931 -1936, Il Mulino, Bologna 1998;
G. Lombardo, L'Istituto Mobiliare Italiano Centralità per la ricostruzione:1945 -1954, Il Mulino, Bologna, 2000.