Campanari

soggetto conservatore
Largo Cesare Baronio Veroli

Descrizione

secc. XI-XIXLa famiglia Campanari ebbe grande rilievo nella storia della città di Veroli tanto da essere annoverata fin dal sec. XV fra le consolari della città. Fu ascritta alla nobiltà di Veroli,Todi, Orvieto, Viterbo ed a quella romana; nel 1753, il papa Benedetto XIV concesse ad Agostino Campanari il titolo di marchese di Castel del Massimo. Ebbe vari cavalieri gerosolimitani, tra cui fra Giovanni Angelo che fu terzo castellano di Rodi, e vescovi: Francesco, vescovo di Alatri e Tommaso, vescovo di Ferentino.L'archivio, dichiarato di notevole interesse storico il 20.7.1973, comprende: 225 pergamene (secc. XI-XVIII); circa 100 pezzi - tra registri, cassette e buste - e 5 m. l. di carte sciolte (secc. XV-XIX).Particolare interesse riveste il fondo pergamenaceo tra cui si segnalano documenti relativi alla chiesa di S. Barbara, all'abbazia di S. Erasmo, al convento di S. Martino - tutti in Veroli - nonché alla giurisdizione feudale di Bauco, oggi Boville Ernica.La documentazione cartacea, che comprende cause, istrumenti, corrispondenza, inventari, scritture contabili, si presenta come l'aggregazione di diversi fondi familiari, confluiti per successioni nell'archivio Campanari. Le carte testimoniano quindi l'attività di famiglie che, come la Campanari, ebbero un rilievo primario nella vita ecclesiastica e civile del Lazio meridionale, cui diedero prelati, governatori e letterati: le famiglie verolane Giovardi, Filonardi, Franchi, Nocchiaroli-Torti; la famiglia De Angelis che ebbe il feudo di Bauco; la famiglia Gentili Caetani di Frosinone. Particolarmente interessante il fondo Giovardi costituito per lo più dalle carte personali di Vittorio Giovardi (1699-1786), decano di Segnatura, arcade, bibliofilo e storiografo eruditissimo, fondatore della Biblioteca Giovardiana di Veroli.Presso l'Archivio di Stato di Frosinone è conservato un catasto del 1752 contenente la descrizione analitica dei beni della famiglia Campanari nei territori di Veroli, Alatri, Ferentino, Frosinone, Ripi, Torrice, Selva di Mulo, Cerreto, Castel Massimo e Collepardo. Cfr. Guida Generale degli Archivi di Stato italiani, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1983, II, p. 293.

Bibliografia

T. AMAYDEN, La storia delle famiglie romane, con note ed aggiunte del comm. Carlo Augusto Bertini, Roma, Collegio
Araldico (rist. fotomeccanica, Bologna, Forni, 1967)
G. B. DI CROLLALANZA, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, Pisa,
1886-1890 (rist. anast., Bologna, Forni, 1965)
V: SPRETI, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-1935 (rist. anast., Bologna, Forni, 1969)

Note

Regesti delle pergamene.E' in corso l'inventariazione dell'archivio DOMMARCO