Massimo

soggetto conservatore
Roma

Descrizione

secc. XIII-XIXLa famiglia Massimo, famiglia principesca romana considerata la più antica d'Europa, secondo una secolare tradizione discenderebbe dalla gens patrizia dei Fabi la quale, con Quinto Fabio Rulliano avo del Cunctator, aggiunse per senato-consulto della repubblica romana il cognome di Massimo. Tra i feudi principali posseduti dai Massimo si segnalano S. Vito, Ciciliano, Genzano, Montefortino, Patrica, Pisognano, Pisterzo, Prossedi, Roccamassima, Roccasecca, Torrita, Arsoli, Intrafiumara.L'archivio, dichiarato di notevole interesse storico il 21.2.1969, è costituito da circa 1200 pezzi dal sec. XVI al sec. XIX, con documenti dal sec. XIII.Da segnalare i documenti relativi ad Arsoli (cause; lettere; memorie delle chiese; interessi e fatti riguardanti la comunità); Roccasecca e Pisterzo (amministrazione, lettere di ministri); Tivoli (affitti, enfiteusi ed amministrazione; cause; lettere); Villa Massimo alle Terme (istrumenti, bolle); feudi urbani e rustici nel territorio di Roma, in Roviano e Anticoli Corrado; antichità del monastero di S. Cosimato; Savelli di Palombara (in seguito al matrimonio di Barbara figlia di Massimiliano Savelli -morta nel 1826- con Camillo Massimo). L'archivio comprende inoltre serie di istrumenti (dal 1509), lettere, giustificazioni, cappellanie, bolle e brevi (dal 1439), testamenti (dal 1277).

Bibliografia

T. AMAYDEN, La storia delle famiglie romane, con note ed aggiunte del comm. Carlo Augusto Bertini, Roma, Collegio
Araldico (rist. fotomeccanica, Bologna, Forni, 1967)
G. CECCARELLI (Ceccarius), I Massimo, Roma, Ist. di Studi Romani, 1954 (Le grandi faniglie romane, 8)
G. B. DI CROLLALANZA, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, Pisa,
1886-1890 (rist. anast., Bologna, Forni, 1965)
V: SPRETI, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-1935 (rist. anast., Bologna, Forni, 1969)

Note

Per la consultazione rivolgersi alla Soprintendenza Archivistica per il LazioInventario e indice antichi di una parte della documentazione ( 579 pezzi)- Fausta Dommarco