Giustiniani Bandini

soggetto conservatore
Via delle Botteghe Oscure, 32 Roma

Descrizione

sec. XI - XXLa famiglia Bandini, originaria delle Marche, risulta già nel corso del sec. XII stabilita a Camerino, dove ben presto si distinse nell'esercizio di attività pubbliche e nelle arti. Nel corso del sec. XVIII la famiglia ingrandì notevolmente i suoi possedimenti. Il 29 ottobre 1721 Filippo Bandini ottenne da Innocenzo XIII l'investitura della rocca di Varano nel contado di Camerino, mentre con un chirografo del 30 maggio 1753 Benedetto XIV concesse ad Alessandro la vendita dei feudi di Lanciano e Rustano che furono eretti in marchesato. I legami con la famiglia principesca dei Giustiniani furono stabiliti in seguito al matrimonio, avvenuto nel 1815, tra Carlo Bandini (1779-1850) e Cecilia (1796-1877), figlia di Vincenzo Giustiniani e Nicoletta del Grillo duchessa di Mondragone, ed ultima discendente del ramo romano dei Giustiniani. Dal matrimonio nacque Sigismondo, che nel 1855 ottenne il patriziato romano e, nel 1863, il titolo di principe romano. La famiglia si è estinta con la morte, nel 1977, di Maria Sofia Giustiniani Bandini vedova del conte Manfredi Gravina di Ramacca.L'archivio, dichiarato di notevole interesse storico il 14.4.1969, è costituito complessivamente da 648 buste, 264 registri, 171 mappe e 31 diplomi e attestati, a partire dal sec. XI. L'archivio, ordinato e inventariato nel 1928, è stato articolato in due sezioni, storica ed amministrativa, secondo criteri del tutto arbitrari. Nelle due sezioni, infatti, è possibile trovare documentazione analoga: nella sezione storica si sono individuate in prevalenza le carte relative alle più antiche vicende della casata (testamenti, diplomi, atti giudiziari) ma anche atti amministrativi; in quella amministrativa si trovano i documenti che riguardano la gestione del patrimonio (tenute di Fiastra, S. Maria in Selva, Sarrocciano, Lanciano e Rustano) e la contabilità familiare, ma anche la corrispondenza personale, testamenti ed atti giudiziari.Al momento del trasferimento dell'archivio presso la Fondazione Caetani, è stata trovata altra documentazione che è stata riordinata e descritta, a cura della Soprintendenza Archivistica per il Lazio, in un'appendice all'iinventario del 1928. Essa è costituita in gran parte di corrispondenza relativa ai secc. XIX e XX, carte amministrative e materiale fotografico. L'appendice si articola in sei sezioni: 1. carte familiari (genealogia; testamenti; carte "diverse"; carte della famiglia Gravina di Ramacca; corrispondenza, carte personali e materiale a stampa relativi ai singoli membri della famiglia - tra cui Nicoletta Grillo madre di Cecilia Giustiniani; Maria Massani, moglie di Sigismondo Giustiniani Bandini; Maria Lanza di Trabia, moglie di Carlo Giustiniani Bandini - e, a parte, carteggio relativo a membri della famiglia Gravina di Ramacca, tra cui Manfredi e la madre Blandine, figlia di Richard Wagner; carte personali non identificate; carte relative a persone estranee alla famiglia Giustiniani Bandini; diari; menu); 2. carte relative al patrimonio (carte amministrative e contabili; foglietti di cassa; quaderni di conti); 3. fotografie e disegni; 4. orazioni d'occasione e materiali a stampa; 5. diplomi, medaglie, attestati; 6. mappe. L'appendice comprende inoltre 35 registri (libri di spese, giornali di cassa, copialettere, registri mortuari) che sono stati aggiunti all'inventario dei registri.Presso l'Archivio di Stato di Roma è conservato l'archivio Giustiniani, costituito da 2 registri, 141 buste, 77 filze e 5 rubriche (1569-1869), dotato di un inventario del 1928. Cfr. Guida Generale degli Archivi di Stato italiani, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1986, III, p. 1246.Documentazione relativa alla famiglia Giustiniani, e in particolare al feudo di Bassano di Sutri, si trova anche presso l'archivio privato Odescalchi (cfr.), in seguito all'acquisto di tale feudo da parte di Livio III Odescalchi nel 1854. Altra documentazione analoga si trova presso l'Archivio di Stato di Roma nel fondo Odescalchi relativo al feudo di Bassano di Sutri (buste e registri 415 e varie pergamene, 1390-1917). Cfr. Guida Generale degli Archivi di Stato italiani, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1986, III, p. 1247.

Bibliografia

bibliografia
T. AMAYDEN, La storia delle famiglie romane, con note ed aggiunte del comm. Carlo Augusto Bertini, Roma, Collegio
Araldico (rist. fotomeccanica, Bologna, Forni, 1967)
A. BUSIRI VICI, Una singolare coppia principesca romana: i Giustiniani, in "L'Urbe", 1969, 5, pp. 1-5
S: CIUFFONI, Il feudo di Bassano di Sutri nel corso del XVII secolo, in "Rivista storica del Lazio", 1997, 6, pp. 81-109
G. B. DI CROLLALANZA, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, Pisa,
1886-1890 (rist. anast., Bologna, Forni, 1965)
S. DANESI SQUARZINA, I Giustiniani e l'Oratorio dei Filippini, in "Storia dell'arte", 1995, 85, pp. 369-394
G: PRUNAI, L'Archivio Bandini [Siena, secc. XIII - XX], in "Notizie degli Archivi di stato", 1943, 3-4, pp.168-171
V: SPRETI, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-1935 (rist. anast., Bologna, Forni, 1969)

Note

Per la consultazione rivolgersi alla Soprintendenza Archivistica per il LazioInventario del 1928Rubrica in due volumi di persone, luoghi e cose notevoli Appendice all'inventario compilata dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio (1984)DOMMARCO