Coletti

soggetto conservatore
Val de' Varri, Pescorocchiano Ri

Descrizione

secc. XVI - XIXL'archivio Coletti, dichiarato di notevole interesse storico l'1.7.1981, riguarda i feudi e le università dello stato del Peschio, nella regione equicola posta alle estreme propaggini settentrionali del regno di Napoli ai confini con lo Stato della Chiesa, e le famiglie che li governarono. Nel complesso documentario, costituito da oltre 100 buste ed una cinquantina di volumi e pacchi, si possono distinguere, seppure con difficoltà, fondi appartenenti alle famiglie Caffarelli, Antonini, Coletti e Lepri. Il fondo più antico (secc. XVI - XVIII) è quello della famiglia Caffarelli che cedette agli Antonini il feudo di Turano nel sec. XVIII: memorie, cause, benefici e rendiconti dell'erario di Turano, istrumenti, bolle vescovili, carte di amministrazione del feudo. Mentre il piccolo fondo della famiglia Lepri si riferisce al sec. XIX, i fondi delle famiglie Antonini e Coletti abbracciano i secoli XVII - XIX. La documentazione testimonia la storia dello stato del Peschio, in cui erano compresi feudi, come quello della cosiddetta baronia di Pace in possesso degli Antonini, ed università come Leofreni e Tufo. Vi sono 5 catasti (1565, 1695, 1734, 1743, 1752); un volume descrittivo dello stato; un registro di pandette probabilmente degli inizi del sec. XVIII; nomine a dignitari di corte; inventari relativi ai beni in varie località quali Tufo, Peschio, Civitella, Campolano; documenti relativi ai processi criminali della Corte del Peschio; le rendite dello stato; corrispondenza del conte di Carpegna (1744-1796); ricevute della contessa Baldinotti - Carpegna; vendite al duca Baldinotti e cause Baldinotti; istrumenti e scritture private (1610-1699); cause della "Curia Aequicolanorum"; delibere del consiglio dell'università di Leofreni (1662-1770); un libro delle cresime della chiesa di Tufo (1650-1696); 2 libri dei battesimi e matrimoni di Pace (1662-1684).All'archivio della famiglia Antonini appartengono, tra gli altri documenti ottocenteschi, corrispondenza col vescovo di Rieti, mandati ed amministrazione della baronia di Pace, relazioni coi Vitelleschi, deliberazioni feudali (1804-1848), beni camerali di Nettuno ed amministrazione della tenuta (1801-1841), amministrazione dei grani, palazzo Antonini de L'Aquila, eredità Antonini.All'archivio della famiglia Coletti appartengono alcuni libri di conti di casa e del feudo, mastri, un registro di bandi fatti nello stato del Peschio (1678-1711), documentazione ottocentesca relativa all'amministrazione di casa, congregazioni, patrimoni, aziende di Tufo, Pietrasecca, benefici di Collalto, Poggio Cinolfo, S. Lucia, cause.Altra documentazione ottocentesca di carattere non familiare è relativa al canonicato di S. Maria Maggiore, all'ospedale di Ostia, al passaggio del maresciallo del Carretto (1852), al consiglio distrettuale di Cittaducale, alle guardie nazionali (1848), alla coscrizione del 1810, agli atti della Società di agricoltura de L'Aquila (1811-1813), all'Intendenza del Secondo Abruzzo Ultra, Cittaducale, Regio Giudicato, uffici di polizia di Borgocollefegato, commissariato di Avezzano e Procura

Note

DOMMARCO