Aldobrandini

Stato di ordinamento
Inventario, in formato elettronico, a cura della Soprintendenza Archivistica per il Lazio, 1997: file
soggetto conservatore
conservato a Frascati (Roma)

Descrizione

L’origine della famiglia Aldobrandini è per certo fiorentina. Gaetano Moroni che afferma che il primo della famiglia di cui si abbia memoria è Palmieri che si stabilì a Firenze nel 960. All'inizio del sec. XIV la famiglia si divise nei due rami di Caruccio e di Neri. Dalla discendenza di Neri dervò il ramo che nel sec. XVI dette i natali al papa Clemente VIII mentre dalla discendenza di Caruccio derivò quel Giovanni Francesco che lo stesso Clemente VIII fece sposare a sua nipote Olimpia ultima della famiglia .iunendo così i due rami che da due secoli si erano separati. Mentre si trovava in Firenze la famiglia aveva ottenuto i primi seggi nel supremo magistrato per tre secoli. Silvestro Aldobrandini fu Cancelliere delle Riformagioni nella Repubblica fiorentina. Dopo l'assedio e il rientro dei Medici Silvestro fu imprigionato e quindi esiliato. Esperto giurista fu incaricato di riformare le leggi prima a Venezia, poi a Faenza poi a Roma dove, dopo la more di Clemente VII Medici si erano riuniti molti fuorusciti fiorentini. Questi cercarono di ottenere un intervento di Carlo V presso Alessandro de' Medici (che aveva la sua figlia naturale Margarita d'Austria) ma non otteneero nulla anzi i beni di Silvestro Aldobrandini furono confiscati. Egli accettò allora un posto di vicelegato a Fano dove sua moglie Lisa Deti nel 1536 dette alla luce Ippolito il futuro Clemente VIII. Con la morte di Alessandro de' medici per mano di Lorenzino de' Medici ripresero i tentativi di ritornare a Firenze e partecipò, nonstante il divieto Paolo III Farnese all'impresa dei fuorisciti di Montemurlo. Dovette quindi passare al servizio della famiglia d'Este come auditore. In quegli anni fu a fianco del card. Accolti nella sua controversia con il Papa e il suo successivo arresto. Dal 1545 fu presso il duca di Urbino come auditore generale e infine nel 1545, con l'appoggio del card. Farnese ottenne il posto di avvocato concistoriale a Roma

Consistenza

Schedario consistente in circa 12.000 schede (divise in 33 cassetti) di Francesco Comparetti, sec. XX in.: file;
- Estratto cronologico e indice alfabetico dei documenti e scritture in cartapecora (fondo Aldobrandini di Firenze), 1824: file

Bibliografia

Edizione delle pergamene delle Abbazie calabresi: Carte latine di Abbazie calabresi, provenienti dall'Archivio Aldobrandini, a cura di A. Pratesi, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1958

Note

Redattore scheda: Fausto Dommarco