Dagoberto Ortensi

Dichiarazione
5 luglio 2007
Soggetto conservatore
l’archivio è conservato presso gli eredi a Roma ed è consultabile tramite la S. A. Lazio
Stato di ordinamento
disordinato
Stato di conservazione
buono

Descrizione

Dagoberto Ortensi (Jesi 1902 – Roma 1975) Laureatosi nel1925 in ingegneria presso il Politecnico di Torino, conseguenel 1947 la libera docenza in architettura tecnica; professoredi “Impianti sportivi” alla facoltà di ingegneria dell’Universitàdi Roma, dal 1961 è docente di disegno presso la Facoltà diIngegneria di L’Aquila. Membro dell’Accademia Tiberina ecomponente di varie associazioni tra cui l’UIA (UnioneInternazionale Architetti), l’AICS (Associazione Italiana CircoliSportivi); fondatore nel 1972 dell’Archeoclub di Jesi, è autoredi diverse pubblicazioni soprattutto nel campo dell’ediliziasportiva, tra cui “Impianti sportivi” (1950), “Le piscine”(1950),“Civiltà sportiva”. Ha svolto una intensa attivitàprogettuale in particolare nel settore degli impianti sportivi apartire dagli anni ’30, durante i quali partecipò ai piùimportanti concorsi nazionali e al concorso mondiale per ilteatro di Charkow; nel dopoguerra la sua attività è rivoltaessenzialmente alla progettazione di impianti sportivi in tuttaItalia (stadi, piscine). Tra i principali progetti ed interventi sicitano a Roma il complesso sportivo e diversi impianti per ilCorpo dei Vigili del Fuoco a Capannelle (1940), il velodromodell’Eur (costruito per le Olimpiadi di Roma in coll. con C.Ligini e S. Ricci, 1959-60), i ristoranti provvisori per gli atletial villaggio olimpico nell’ambito della sua attività diorganizzatore delle Olimpiadi del 1960, il CUS (CentroUniversitario Sportivo) a Tor di Quinto; lo stadio Mussolini aTorino e quello di Napoli, il restauro di Villa Bellavista aBorgo a Baggiano (PT), centri sportivi in diverse località,padiglioni per le mostre delle macchine agricole e dell’edilizia(1930 ca), progetti per case rurali (1931), progetti per iconcorsi per il campo sportivo di Milano del CONI e perl’aeroporto di Fiumicino; i piani regolatori di varie città, tra cuiPerugia, Orte e Amelia.

Consistenza

80 tubi ca. contenenti elaborati grafici, 3 cartelline con disegnied esercitazioni di studio; 7 album con fotografie e documentirelativi ad alcuni progetti (nelle diverse fasi: dal cantiere allarealizzazione dell’opera), 4 pannelli con foto; 1 busta e 5 cartellecon documentazione relativa a progetti, documenti e fotografiesfuse; numerosi opuscoli e materiale a stampa (a partire daglianni ‘30)

Riferimenti Bibliografici

D. ORTENSI, Edilizia rurale Urbanistica di centri comunali e di borgaterurali, Roma 1940ISTITUTO NAZIONALE DI URBANISTICA, Urbanisti italiani, Roma 1952.

Note

si segnala che un ulteriore nucleo documentario, 137 unità
documentarie contenute in una scatola (1930-1939), relativo al progetto
del piano regolatore di Jesi è conservato a Jesi; ne è stata curata nel
2005 una schedatura analitica a cura di Lucia Megale e Ilaria Zacchilli
della S.A. Marche