Giovanni Battista Milani

Dichiarazione
7 settembre 1998
Soggetto conservatore
Archivio Centrale dello Stato, Roma (dono 1999)
Stato di ordinamento
riordinato (inventario a cura F. Triola e P. Severi con nota biografica redatta da A. Mazza cood. S. A. Lazio 1999)
Stato di conservazione
discreto

Descrizione

Giovanni Battista Milani (Roma 1873 – Roma 1940),ingegnere, professore ordinario di architettura, accademico diSan Luca e membro del Consiglio Superiore dei LavoriPubblici. Laureato a Roma nel 1899 inizia la sua attività conuna intensa e significativa collaborazione con l’arch. G.Calderini. Nei primi anni del secolo l’attività professionale silega alle vicende delle sistemazioni urbanistiche dei nuoviquartieri romani, Prati e delle Vittorie dove realizza lepalazzine per l’Istituto romano beni stabili, I.R.B.S., (1909); neiquartieri Monti Parioli, Ludovisi e Sebastiani, dove realizzaalcune residenze private, tra cui le ville Carrega di Lucedio,Carrega Odescalchi e l’ampliamento del villino Radziwill. Aquesti incarichi seguono, tra il 1910 e il 1922 le residenzeprivate per facoltose famiglie ebraiche: il palazzo e la villa perla famiglia Coen, i restauri della casa Segre. Su incarico dellastessa committenza costruisce, nel 1910, l’Asilo infantileisraelitico (1910), demolito successivamente. Gli elementi dellesue architetture, sono improntate al recupero di uno stileneobarocco non del tutto immune da contaminazionimoderniste che emergono, soprattutto, nel trattamento plasticodei volumi e nella riduzione degli elementi decorativi.Significativa anche l’interpretazione del rapporto tra ilfabbricato e l’intorno. Una delle opere più note della suaproduzione, lo stabilimento balneare “Roma” a Ostia lido,distrutto durante la guerra, appare proprio come la modernainterpretazione delle architetture del passato: la tipologiaripropone le terme romane e l’impianto planimetrico quellodella basilica di Santa Sofia di Costantinopoli; per larealizzazione Milani utilizza materiali e tecniche costruttivecontemporanee come il cemento armato lasciato a vista.All’attività professionale Milani affianca un costante impegnodidattico e una feconda produzione saggistica. Negli anni ’30la sua posizione nell’ambito universitario e professionale sicontrappone all’emergere e all’affermarsi dei giovani architettiriuniti nel MIAR. Ne segue un allontanamento dalla scenaprincipale, tuttavia Milani continua ad operare nel settoreprivato. Alla ricca produzione residenziale, Milani ha sempreaffiancato importanti realizzazioni nel settore pubblico: laFacoltà di ingegneria a San Pietro in Vincoli (1916), la chiesadi San Lorenzo da Brindisi in via Sicilia (1910) e, tra le opereal di fuori del territorio romano, l’interessante interventodell’Ospedale psichiatrico di Rieti progettato con NicolaNovelletto nel 1930.

Consistenza

83 buste; 115 contenitori di disegni e cartelle contenenti circa2500 disegni; circa 1600 fotografie; un numero cospicuo dimateriali a stampa (1903-47). L’inventario è articolato nelleseguenti serie: progetti (1903-43); attività professionale (1912-40); amministrazione e carte personali riguardanti la gestionedello studio e di immobiliari di proprietà della famiglia Milani(1907-1947)

Riferimenti Bibliografici

Tradizione e innovazione nell’architettura di Roma Capitale 1870-1930, acura di G. STRAPPA, Roma 1989, pp. 102-104; 132-133A. MAZZA, Giovanni Bat tista Milani. Progetti e Architetture Romane 1900-1940, Roma 1996ROSSI, 1984, p. 7; DE GUTTRY, 1989, p. 132; SGARBI, 1991, p. 168; STRAPPA,1996, pp. 104, 106, 107.