Plinio Marconi

Dichiarazione
20 giugno 1997
Soggetto conservatore
Archivio centrale dello Stato, Roma (dono 2001)
Stato di ordinamento
riordinato (inventario analitico e banca dati in rete con immagini a cura di F. Garello, F. Triola, E. Mazzina, coord. cood. S. A. Lazio, 2001)
Stato di conservazione
buono

Descrizione

Plinio Marconi (Verona 1893 – Roma 1974) ingegnere,architetto, urbanista, docente di urbanistica all’Università diRoma. Laureatosi in Ingegneria edile nel 1919 col professor G.Giovannoni, inizia la sua attività professionale comedipendente dell’Istituto per le Case Popolari di Roma,collaborando ai progetti per la Borgata giardino dellaGarbatella e per il quartiere Portuense. Tra il 1933 e il 1938 èassistente nel corso di Applicazione urbanistiche tenuto daPiacentini nella Scuola di perfezionamento in urbanistica; dal1938 è professore incaricato di Urbanistica presso la Facoltà diArchitettura di Roma e, dal 1950 ai 1968, professore ordinario.Dal 1927 è redattore capo della rivista “Architettura e ArtiDecorative», in coincidenza col passaggio da bollettinodell’Associazione Artistica fra i Cultori di Architettura a organodel sindacato nazionale architetti, ruolo che lo impegna anchenell’attività sindacale. Direttore dal 1952 al 1963 dell’istituto diUrbanistica della Facoltà di Architettura di Roma e dei“Quaderni” pubblicati dall’istituto; dal 1963 è Preside dellaFacoltà. Dal 1932, con la partecipazione al concorso per ilpiano regolatore di Verona, inizia la lunga serie dei piani estudi urbanistici per molte città italiane, attività che si intensificanel dopoguerra, con la ricostruzione. Redige, a volte incollaborazione, i piani regolatori di varie città (Verona, Bologna,Catanzaro, Salerno, Trento e altre), ai quali affianca spesso iprogetti per i quartieri di edilizia popolare. Come componentedel consiglio direttivo dell’INU collabora con il Ministero deilavori pubblici e il Cnr in diverse commissioni (per la redazionedei regolamento della legge urbanistica nel 1942; per ilprogramma di ricostruzione nel 1945). Tra le sue opere siricordano: la casa modello in piazza S. Eurosia, l’edificio inpiazza Giovanni da Triora e la scalinata tra piazza Brin e viaOstiense alla Borgata Giardino Garbatella, Roma (1929, incoll.), la Palazzina Bezzi in piazzale Metronio, Roma (1938),numerosi Piani Regolatori tra cui quelli di Bologna (1940 e 47),Verona (1946-48 e 1963-66), Vicenza (1954-55) e il complessoINA-Casa a Torre Spaccata, Roma (1958-62, in coll).

Consistenza

1730 elaborati grafici, 2 pannelli, 56 fascicoli, 91 pezzi dimateriale cartografico, 2031 fotografie (1923-1978). Si articola in6 serie. “Elaborati grafici”: disegni 1730, pannelli 2, fascicoli 6,materiale cartografico pezzi 91, relativi a 72 progetti (1924-1967); “Fotografie”: 2031 fotografie (suddivisa in 2 sottoserie:lastre, stampe); “Attività progettuale”: fascicoli 8 (1933-1966);Attività didattica”: fascicoli 17 (1923-1969); “Documentipersonali”: Fascicoli 7 (1929-1978); “Convegni e congressi INU”:18 fascicoli (1948-1967)

Riferimenti Bibliografici

AA.VV., Plinio Marconi e l’estetica dell’architettura, in “Bollettino dellaBiblioteca della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi diRoma La Sapienza”, n. 54-55, 1996ANIAI, 1965, scheda L2; DAU, 1968, III, p. 489; IPPOLITO, 1982, pp. 60,99; ROSSI, 1984, p. 49; MURATORE, 1988, pp. 12, 30; DE GUTTRY, 1989, p.132; SGARBI, 1991, p. 159; Strappa, 1996, pp. 148, 152, 154.