Bruno Ernesto Lapadula

Dichiarazione
2 dicembre 1992
Soggetto conservatore
l’archivio è conservato presso lo studio professionale a Roma ed è consultabile tramite la S. A. Lazio
Stato di ordinamento
riordinato (inventario analitico e banca dati con immagini in rete a cura di A. Porciani, T. Dore, F. Simonelli, coord. S. A. Lazio, 2001)
Stato di conservazione
medio

Descrizione

Bruno Ernesto Lapadula (Pisticci 1902 – Roma 1968).Architetto ed urbanista, membro dell’Istituto Nazionale diUrbanistica, docente presso la Scuola Superiore di Architetturadi Roma e presso l’Università di Cordoba (Argentina).Laureatosi in architettura nel 1931, aderisce al MIAR(Movimento Italiano di Architettura Razionale), dal 1931 al 1942partecipa a numerosi concorsi, tra cui quello per la Palazzata diMessina (1931), per la costruzione delle Preture e Vice-Questure di Roma, dei Palazzi Postali di Roma (1933) e delPalazzo del Littorio (1933 e 1937), per il quale Lapadulacollabora con Cafiero, Ridolfi e Rossi. Nel 1932 è assistentedel corso di Urbanistica presso la Scuola Superiore diArchitettura di Roma, nel 1933 è membro effettivo dell’I.N.U.(Istituto Nazionale di Urbanistica). Assistente straordinario nel1937 presso la cattedra di Disegno architettonico e rilievo deimonumenti (prof. E. Del Debbio) dell’Università di Roma, poiassistente incaricato dal 1939 fino al 1942. Dal 1941, conGuerrini e Romano, si occupa della progettazione della Mostradella Civiltà Italiana, non più realizzata a causa dello scoppiodella seconda guerra mondiale. Nel 1949 si reca in Argentinaalla Facoltà di Architettura dell’Università di Cordoba, dovetiene il corso di Composizione architettonica e,successivamente, quello di Urbanistica. In questo periodo(1950-63) riveste anche il ruolo di consulente del Governo delleprovince di Cordoba, Catamarca e Salta per lo studio di varipiani urbanistici e collabora alla rivista “Historia del Urbanismo”.Tra le sue opere a Roma la casina nautica della FondazioneCavalieri di Colombo al lungotevere Flaminio (1934); il Palazzodella Civiltà ltaliana all’E42 (1937-41, in coll.); fuori Roma sisegnalano: la Chiesa di S. Rocco a Pisticci (1930-34), la CasaBalilla a Ragusa (1933-37), il Palazzo dell’EconomiaCorporativa a Matera (1935), i Padiglioni della Banca d’Italia edel Credito e del Commercio alla Prima Mostra Triennale delleTerre Italiane d’Oltremare a Napoli (1937-40) e infine glistabilimenti balneari Duilio, Lido, Marechiaro e La Pineta alLido di Ostia (1946-47). Piano Regolatore di Rimini (1947, incoll.); Piano Urbanistico di Cordoba-Argentina (1952-1963).

Consistenza

2083 elaborati grafici, 29 fascicoli, 2 strumenti di corredo, 2160fotografie, 114 lastre fotografiche, 68 scatole di negativi (1923-1965con atti di epoca successiva). Si articola in 6 serie; “Elaboratigrafici”: 2055 disegni relativi a 108 progetti (1927-1964);“Documenti allegati a progetti”: fascicoli 18 (1933-1965);“Carteggio”: fascicoli 11 di docc. personali e varie (1939-2000);“Strumenti di corredo”: rubriche 2 con indice dei progetti;“Fotografie”: fotografie 2081, lastre fotografiche 114, scatole dinegativi 68, suddivisa in quattro sottoserie: Fotografie progetti,Album fotografici, Fotografie varie, Lastre e negativi (1923-1950);“Disegni non progettuali”: 28 disegni (ritratti e soggetti decorativi)(1920-1944)”

Riferimenti Bibliografici

M. CASAVECCHIA, Ernesto B. La Padula, Opere e scritti, 1930-49, Venezia 1988ROSSI, 1984, pp. 79, 99, 117, 134; DE GUTTRY, 1989, p. 129; POLANO,1991, p. 586; SGARBI, 1991, p. 140; STRAPPA, 1996, p. 216.