Guido Fiorini

Dichiarazione
22 marzo 2004
Soggetto conservatore
Archivio Centrale dello Stato, Roma (dono 2007)
Stato di ordinamento
ordinato sommariamente (elenco di versamento a cura del prof. arch. G. Begnotti)
Stato di conservazione
medio

Descrizione

Guido Fiorini (Bologna 1891 – Parigi 1965), ingengerearchitettodal 1920 al 1930 risiede a Parigi, dedicandosi allostudio delle tensostrutture. Nel 1928 progetta e brevetta(1932) i primi grattacieli in “tensistruttura”, composti da solaia sbalzo sostenuti da tiranti; il peso viene così scaricato sullastruttura portante centrale, con risparmio dei materiali eguadagno di spazio alla base, da destinarsi al trafficoveicolare e pedonale. Applicata alla tipologia dell’edificio atorre e in linea, la tensistruttura viene dispostaplanimetricamente secondo evidenti riferimenti al Plan de laville de 3 milions d’habitants (1922) e al Plan Voisin (1925) diLe Corbusier, con il quale Fiorini era in relazione in quantointeressato all’utilizzo di questa tecnologia nell’ambito delPiano di Algeri del quale, nell’occasione, fu collaboratore.Significativa al riguardo è il Grattacielo in tensistruttura –basamento progettato nel 1931. Nel 1931 partecipa allaseconda Esposizione del Movimento Razionalista, avendogià aderito in precedenza al MIAR. Costruisce nel 1931 ilPadiglione Ristorante Futurista nell’Esposizione Coloniale diParigi, ma solo tra il 1932 e il 1935 aderisce ufficialmente alFuturismo. Si interessa di scenografia sin dagli anni ’30,insegnandola dal ’37 al Centro Sperimentale diCinematografia ed alla Facoltà di Architettura di Roma.I suoi progetti La Casa degli Italiani e il Padiglione Italiaall’Esposizione Coloniale furono esposti per tre anni al Salond’Automne di Parigi. Ancora i progetti per la Mostra delGrano e delle Bonifiche, per il Padiglione FIAT alla Mostraper la Meccanica Agraria, il Restauro della Casa deiCavalieri di Rodi ai Fori Traianei di Roma, la BancaNazionale di Albania, la Sede dell’Acqua Marcia a Roma.

Consistenza

65 buste di documentazione riguardante progetti, studi e saggi;9 scatole di lastre e fotografie, materiale a stampa. L’archivio èsuddiviso nelle seguenti serie: “opere di architettura”; studi –saggi – lezioni – conferenze; documentazione fotografica;“materiale a stampa” (1925-1965)

Riferimenti Bibliografici

G. FIORINI, Visioni architettoniche, Roma 1929F. BRUNETTI, Architetti e fascismo, Firenze 1993, pp. 91-94, 100DE GUTTRY, 1989, pp. 58, 126.