Vincenzo Fasolo

Soggetto conservatore
Archivio Storico Capitolino, Roma (acquisto)
Stato di ordinamento
riordinamento in corso (elenco di consistenza)
Stato di conservazione
medio

Descrizione

Vincenzo Fasolo (Spalato 1885 – Roma 1969), ingegnere,docente presso la Scuola artistico industriale e poi presso lafacoltà di architettura dell’Università “La Sapienza” di Romadove tenne per circa 40 anni la cattedra di storia e stilidell’architettura e della quale fu anche preside; architettodella fabbrica di San Pietro, presidente dell’Accademia diSan Luca e membro dell’Accademia dei Virtuosi delPantheon. È autore di saggi storici sull’architettura.Tra le opere realizzate a Roma si ricordano: la Casina delleCivette a Villa Torlonia (1916-20), il Liceo T. Mamiani (1921-24), l’ex Palazzo del Governatorato ad Ostia (1924-26), laCaserma dei Vigili del Fuoco a via Marmorata (1926-28), laColonia Marina Vittorio Emanuele III ad Ostia (1930-32), laristrutturazione del Convento di San Martino ai Monti (1936-38), il Ponte Duca d’Aosta al Foro Italico (1936-39), ilPalazzo dell’Anagrafe (1938-39).

Consistenza

68 tubi contenenti ca. 1500 disegni; 62 scatole contenenti 250buste di scritti, appunti e documentazione allegata ai progetti(1918-1960 ca.)

Riferimenti Bibliografici

A. TERRANOVA, Vincenzo Fasolo, in “Dizionario Biografico degli Italiani”,vol. 45 (1995), pp. 272-275V. FASOLO, L’attività di Vincenzo Fasolo, ingegnere e architetto, inAA.VV., La Capitale a Roma. Città e arredo urbano 1870-1945,catalogo della mostra, Roma 1991, pp. 92-95F. GIOVANETTI – F.R. STABILE, Vincenzo Fasolo primato del disegno edell’ambientismo in Bollettino dei Musei comunali di Roma n.s. 18,2004 pp. 129-155 con catalogazione analitica dei disegniANIAI, 1965, scheda C5; DAU, 1968, II, p. 316; ROSSI, 1984, pp. 59, 99,105-107; DE GUTTRY, 1989, p. 126; SGARBI, 1991, pp. 106-107;STRAPPA, 1996, pp. 124, 127, 158.

Note

un ulteriore nucleo di disegni (34 elaborati, 1908-1967 relativi a 18
progetti) è stato recentemente acquisito dal Museo di Roma, Palazzo
Braschi, che ne ha curato il restauro e la catalogazione