Gianfranco Caniggia

Dichiarazione
2 aprile 1996
Soggetto conservatore
Archivio Centrale dello Stato, Roma (deposito 1996)
Stato di ordinamento
riordinato (inventario a cura di F. Lorello)
Stato di conservazione
buono

Descrizione

Gianfranco Caniggia (Roma 1933 – ivi 1987), architetto edocente universitario, commissario alla Biennale diArchitettura di Venezia e consulente del Commissariatostraordinario a Napoli. Allievo e assistente di SaverioMuratori, è riconosciuto come l’interprete e sostenitore piùconvinto del suo pensiero. L’interesse per l’ambientecostruito e la sua trasformazione, derivato direttamente dallascuola muratoriana, diviene una costante di tutta la suaattività, sia progettuale che teorica. I suoi numerosi interventinei centri storici, di cui ricordiamo la prima sperimentazionerealizzata a Como (1963), sono sempre preceduti da unaprofonda analisi delle preesistenze al punto da essereinterpretati come applicazione delle teorie del restaurourbano. Dal 1971 è impegnato con continuità nell’attivitàaccademica che svolge presso le Facoltà di architettura direggio Calabria, Firenze, Genova e Roma: L’attività didocenza è interpretata come momento di scambio edapprofondimento e le teorie oggetto dell’analisi spesso sonoconfluite in saggi e pubblicazioni di larga diffusione. Dalpunto di vista professionale è impegnato quale consulenteper il recupero dei centri storici in diversi comuni italiani:Isernia, Firenze, Napoli e Benevento. È chiamato all’estero,in Europa e anche negli Stati uniti, per tenere conferenze. InItalia partecipa ai più importanti concorsi di architettura. Tra il1950-60 collabora con il padre per alcune realizzazioni: l’intervento di edilizia abitativa in via Trinità dei Pellegrini aRoma, (1958-65) e l’ospedale civico di Isola del Liri (1960-63). Ricordiamo inoltre: la sede degli uffici comunali egiudiziari a Sora (1962), il Palazzo di Giustizia a Teramo(1968-81); tra le opere realizzate a Como: gli interventi direstauro del Borgo S. Agostino (1971), di Palazzo Volpi(1970) e del palazzo Giovio e Olginati (1972).

Consistenza

92 rotoli di disegni relativi a 71 progetti; 51 buste didocumentazione allegata ai progetti; 3 buste di materialefotografico (1955-1984)

Riferimenti Bibliografici

Gianfranco Caniggia: 1933 -1987, a cura di A. Regazzoni Caniggia,Venezia 1987ROSSI, 1984, pp. 167; MURATORE, 1988, pp. 47, 125, 323, 327, 371, 395;POLANO, 1991, p. 575; SGARBI, 1991, p. 74.