Alberto Calza Bini

Dichiarazione
21 gennaio 1999
Soggetto conservatore
l’archivio è conservato presso gli eredi a Roma ed è consultabile tramite la S. A. Lazio
Stato di ordinamento
riordinato (inventario a cura T. Ferzini e F. Simonelli coord. S.A. Lazio 1999)
Stato di conservazione
buono

Descrizione

Alberto Calza Bini (Roma 1881 – Roma 1957) architetto eurbanista.Diplomatosi nel 1900 all’Accademia di Belle Arti di Roma, hasvolto attività di pittore, partecipando ad esposizioni nazionalied internazionali; dopo aver tenuto per alcuni anni il corso di“Edilizia economica e popolare” presso la Scuola superire diarchitettura, ottiene la cattedra di composizionearchitettonica alla facoltà di architettura dell’Università diNapoli, di cui è stato anche preside. Molto intensa la suaattività in ambito politico: segretario nazionale del sindacatofascista degli architetti, membro del Comsiglio superiore deiLavori pubblici, senatore del Regno nel 1943, fondatoredell’Istituto Nazionale di Urbanistica nel 1930, presidentedell’Istituto Autonomo Case Popolari sino al 1943. Ha avutoun ruolo preponderante nel dibattito relativo alla leggeurbanistica, di cui seguì tutto l’iter parlamentare. Tra i pianiurbanistici si segnalano quelli di Salerno (1936), Taranto(1937) e Bari (1952, in coll. con il figlio Giorgio); tra i progettie le opere realizzate a Roma si ricordano: le case in viaAvezzana e via Ruffini (1921), l’Istituto Tecnico in viaPalestro (1926), la sede dell’Istituto Case Popolari allungotevere Tor di Nona (1927), il tracciato urbanistico di viadel Teatro di Marcello e il restauro dell’edificio sul teatro(1928, in coll.), la chiesa di San Francesco Saverio in piazzaD. Sauli (1933).

Consistenza

250 disegni; 15 buste; 1 album e 125 fotografie (1910-1957). Siarticola in 5 serie. “Progetti”: 250 disegni (originali e copie)relativi a 6 progetti (1921-1950); “Fotografie”: 1 album e 125fotografie (1927-36); “Studi e ricerche”: fascicoli 12comprendenti scritti, testi di articoli e conferenze (1927-1954);“Attività politica”: fascicoli 17 comprendenti atti riguardantil’Istituto nazionale di urbanistica, l’Istituto fascista autonomo perle case popolari e la legge urbanistica del 1942 (1930-42);“Miscellanea”: 8 buste contenenti pubblicazioni di Alberto CalzaBini, libri, opuscoli, riviste, relazioni per progetti e materiale vario(1910-64).

Riferimenti Bibliografici

L’archivio di Alberto Calza Bini, a cura di R. Laera e C. Riccardi, in“Urbani stica”, 1988, n. 90ROSSI, 1984, pp. 59-67; DE GUTTRY, 1989, p. 123; POLANO, 1991, p. 574;SGARBI, 1991, pp. 69-70; STRAPPA, 1996, pp. 40, 42, 118, 159.