Virginio Vespignani

Dichiarazione
Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte Roma (acquisto 1929)
Soggetto conservatore
Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte Roma (acquisto 1929)
Stato di ordinamento
riordinato (catalogo)
Stato di conservazione
buono

Descrizione

Architetto camerale (Roma 1808 – Roma 1882), presidentedell’Accademia di S. Luca; allievo del Poletti, con il qualecollabora all’inizio della sua attività professionale. Attivoprevalentemente sotto il pontificato di Pio IX, è stato uno deiprincipali architetti nel periodo di passaggio dalneoclassicismo all’eclettismo.Tra le sue opere romane si citano: Porta S. Pancrazio(1857), la facciata esterna di Porta Pia (1868), l’ingressomonumentale, il quadriportico e la chiesa del cimitero delVerano, la sistemazione del raccordo tra via della Dataria ela piazza del Quirinale, la chiesa di S. Tommaso diCanterbury. Si ricordano inoltre interventi di restauro e dinuova decorazione in numerose chiese e basiliche di Romacome l’altare maggiore di S. Pietro in Vincoli, la Confessionedi S. Maria Maggiore, il restauro di S. Lorenzo fuori le mura,il tabernacolo e il presbiterio di S. Maria in Trastevere.Fuori Roma ha realizzato, tra l’altro, il teatro di Viterbo(1855), il palazzo e la villa della famiglia Bruschi Falgari aTarquinia.ARCHIVIOL’archivio Vespignani confluì per motivi ereditari in quello diRodolfo Lanciani (1846-1929), acquistato nel 1929 dall’Istituto diarcheologia e storia dell’arte; la documentazione è inclusa nelfondo Manoscritti Lanciani, comprendente 139 mss (secc. XVIIIXIX)e disegni e documenti di vari autori, riordinatisuccessivamente in volumi tematici per materia, in cui sono statiraccolti documenti di diversi autori

Consistenza

1 volume contenente disegni,appunti e lettere relativi allatopografia di Roma, 1 taccuino con disegni ed appunti relativialla Confessione della basilica di S. Paolo (1838-58, Mss 67), 1album di disegni e appunti su Roma (Mss Lanciani 1.1), lettere edocc. n.q. relativi alla Commissione di Antichità e Belle Arti (dal1872, Mss. Lanciani 79.113.125.129); sono presenti altri disegnie documenti contenuti nei diversi volumi tematici del fondoLanciani (relativi ai diversi monumenti e siti) e documentazionerelativa all’attività del figlio Francesco (1842-1899), autore tral’altro della chiesa del Sacro Cuore a via Marsala

Riferimenti Bibliografici

S. TIRANNA, Virginio Vespignani architetto restauratore, in La cultura delrestauro: teorie e fondatori, a cura di S. CASIELLO, Venezia 1996, pp.411 e ss.C. BARUCCI, Virginio Vespignani architetto tra Stato Pontificio e Regnod’Italia, Roma 2006DAU, 1969, VI, p. 404; SGARBI 1991, pp. 260-262.