Giulio Sterbini

Dichiarazione
22 giugno 1999
Soggetto conservatore
l’archivio è conservato presso il detentore a Roma ed è consultabile tramite la S. A. Lazio
Stato di ordinamento
riordinato (inventario analitico e banca dati in rete a cura di, A. Barbafieri, F. Triola coord. S. A. Lazio 2001)
Stato di conservazione
buono

Descrizione

Giulio Sterbini (Roma 1912 – Roma 1987) architetto edurbanista. Laureatosi nel 1935 presso l’Università di Roma,svolge la sua carriera professionale quasi esclusivamente aRoma, presso lo studio che egli aveva aperto sindall’immediato dopoguerra insieme al collega e amico EnricoLenti, coltivando contemporaneamente molteplici interessidalla musica all’arte contemporanea.Membro effettivo dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, dal1952 ricopre la carica di Esperto urbanista del Comitatotecnico – amministrativo del Provveditorato alle OperePubbliche del Lazio. Tra gli incarichi urbanistici piùimportanti: Piano Regolatore del centro di Bologna (1942, incollaborazione); i Piani di Ricostruzione dei comuni di Anzio,Ariccia, Genzano, Nettuno.Tra le sue opere, a Roma: Palazzo dei Consorzi Agrari,piazza Indipendenza (1952, in coll.); Noviziato delle suore diMaria Bambina, via della Camilluccia (1953); CinemaArchimede (1955); Istituto delle suore di Nevers all’Eur(1955-56); Istituto Massimiliano Massimo all’Eur (1962, incoll.); Collegio internazionale Seraphicum (1964, in coll.);Sede del Credito Fondiario, via Cristoforo Colombo (1964);Quartiere ALPI alla Serpentara (1964-1970, in coll.; premionazionale In/Arch 1969); Centro Sperimentale Metallurgico aCastel Romano (1966 premio regionale 1969), incollaborazione).ristrutturazione del Teatro Argentina (1967-71, in coll.); Centro residenziale IACP “Corviale” (1977, incoll.). Durante gli ultimi anni della sua attività provvede allariproduzione di tutte le sue opere progettuali realizzando trecataloghi, organizzati cronologicamente.

Consistenza

487 schede in controlucido riproducenti disegni, 255 elaboratigrafici; 52 fotografie, 5 cataloghi contenenti copie delle schede edelle fotografie. (1935-1987). Si articola in 2 serie: “Elaboratigrafici”: 487 schede di disegni in controlucido relative a 80progetti dal 1937 al 1980, 225 elaborati grafici originali relativi a11 progetti dal 1980 al 1987, 30 disegni della tesi di laurea(1935) e 5 album contenenti copie delle schede e dellefotografie, per un totale di 92 progetti (1935-87); “Fotografie”: 52unità documentarie (6 fotografie montate su cornici a giorno, 4stampe, 42 fotografie sciolte) relative a 4 progetti (1950-1980)

Riferimenti Bibliografici

F. SAPORI, Architettura in Roma 1901-1950, Roma 1953, p. 163AA.VV., I cinema nella città. Mostra documentaria sulle salecinematografiche di Roma, Roma, Clear, s.d., pp. 46-47, 56-57ANIAI, 1965, schede F6, M12, M19; DAU, 1969, VI, pp. 79-80; IPPOLITO,1982, pp. 62, 148; MURATORE, 1988, pp. 351, 378; DE GUTTRY, 1989,p.141; SGARBI, 1991, p. 242; ROSSI, 2000, schede 162, 185.