Mario Ridolfi

Dichiarazione
30 settembre 1995
Soggetto conservatore
Accademia Nazionale di San Luca, Roma (dono 1984 e successive integrazioni)
Stato di ordinamento
riordinato (inventario analitico a cura V. Palmieri, coord. S. A. Lazio 2000; inventario a stampa a cura F. Cellini C. D’Amato 2003) L’inventario si basa sul regesto ufficiale; i progetti sono in ordine cronolgico e per ognuno di essi sono analiticamente descritti i disegni ed i documenti afferenti.
Stato di conservazione
medio

Descrizione

Mario Ridolfi (Roma 1904 – Terni 1984). Architetto, urbanista,membro del Movimento Italiano Architettura Razionale (MIAR).Laureatosi nel 1929, dopo i primi progetti degli anni 1930-32,inizia dal 1933 una intensa collaborazione con Volfango Frankl(Monaco di Baviera 1907 – Terni 1994) e dal 1948 conDomenico Malagricci (Roma 1927 – Roma 1999) con i qualicreò un vero e proprio sodalizio intellettuale e professionale. Aiprogetti degli anni ‘30 e ‘40 (palazzi postali, istituto tecnico aPavia), segue la fase della ricostruzione post bellica (progettiINA casa a Roma ed in varie città, piano regolatore Terni) edinfine dal 1970 la fase delle “Marmore”, la frazione di Terni, ovesi ritirò dopo aver chiuso lo studio romano. Consigliere alComune di Roma dal 1947 al 1952, presidente dell’Accademiadi San Luca dal 1977 al 1978. Fondamentali i suoi studi di teoriae pratica delle costruzioni, confluiti nella sua opera il “Manualedell’architetto”. Tra i progetti e le opere realizzate si ricordano aRoma: l’ufficio postale di piazza Bologna (1933), la palazzina inviale di Villa Massimo (1934-36), il progetto per la testata dellaStazione Termini (1947, in coll.), il quartiere INA Casa alTiburtino (1949-54, in coll.), le case a torre in viale Etiopia(1951-54), la palazzina in viale Marco Polo (1952). Si ricordanoinoltre la scuola materna a Poggibonsi, Siena (1960-61), l’asilonido Olivetti a Canton Vesco (1960), il Piano Regolatore di Ternie le numerose opere realizzate a Terni e definite comeappartenenti al “ciclo delle Marmore”.

Consistenza

4453 disegni e 1398 documenti (corrispondenza, note, appunti erelazioni) relativi a 138 progetti (1924-1984). Il fondo, noto anchecome “Ridolfi, Frankl Malagricci” comprende disegni e documentirelativi a progetti del solo Ridolfi (fase iniziale e finale della suaattività) e in collaborazione con Volfango Frankl (dal 1933) e conDomenico Malagricci (dal 1948) ed altri professionisti

Riferimenti Bibliografici

Le architetture di Ridolfi e Frankl, a cura di F. CELLINI – C. D’AMATO – E.VALE RIANI, catalogo della mostra di Terni, Roma 1979; F. BRUNETTI, MarioRidolfi, Firenze 1985; F. BELLINI, Mario Ridolfi, Roma-Bari 1993; MarioRidolfi. Manuale delle tecniche tradizionali del costruire. Il ciclo dellemarmore, a cura di F. CELLINI – C. D’AMATO, Milano 1997; V. PALMIERI, MarioRidolfi, guida all’architettura, Verona 1997; Mario Ridolfi, la poetica deldettaglio, a cura di F. MOSCHINI – L. RATTAZZI, Roma 1997; F. CELLINI – C.D’AMATO, Mario Ridolfi all’Accademia di San Luca. Edizione critica delcorpus dei disegni di architettura e dei documenti dello Studio Ridolfi e delFondo Ridolfi-Frankl-malagricci (1924-1984) dell’Archivio dell’Accademianazionale di San Luca, Roma 2003; L’opera di Mario Ridolfi a Terni nelpanorama del Novecento, Atti del convegno (Terni, 5 Maggio 2003), Roma2004; F. CELLINI – C. D’AMATO, Le architetture di Ridolfi e Frankl, Milano2005; Mario Ridolfi architetto. 1904-2004, a cura di R. NICOLINI, Milano2005; La città di Mario Ridolfi. Architettura, urbanistica, storia, arte, cinema,fotografia, a cura di A. TARQUINI, Roma 2005; Mario Ridolfi. Le architetture,“Controspazio”, 111-112, 2005 (rist. anast. nn. 1 e 3, 1974); Mario RidolfiArchitetto, “Controspazio”, 114-115, marzo-giugno 2005ANIAI, 1965, schede D5, F7, F10, I6, L3-4; DAU, 1968, V, p. 162-164;IPPOLITO, 1982, pp. 61, 100; ROSSI, 1984, pp. 82, 109, 110, 149, 162, 164,166-167; 172, 174, 184, 219; MURATORE, 1988, pp. 9, 10, 12, 13, 17, 30,33, 36, 88, 93, 104, 105, 208, 307, 310, 311, 313; DE GUTTRY, 1989, p. 139;POLANO, 1991, p. 598; SGARBI, 1991, pp. 221-222; STRAPPA, 1996, pp. 200-201.