Giuseppe Perugini

Dichiarazione
n corso
Soggetto conservatore
l’archivio è conservato presso gli eredi a Roma ed è consultabile tramite la S. A. Lazio
Stato di ordinamento
ordinato sommariamente
Stato di conservazione
buono

Descrizione

Giuseppe Perugini (Buenos Aires 1914 – Roma 1995), silaurea presso la Facoltà di Architettura a Roma dove divieneProfessore Ordinario di Progettazione Architettonica. Partecipaalla stesura di normative relative all’edilizia all’interno delMinistero del Lavori Pubblici, dell’I.S.E.S. e del Ministero dellaPubblica Istruzione; è presidente dell’Ordine degli Architetti diRoma e Lazio (1962-66) e dell’Opera Universitaria ed èfondatore dell’Associazione per l’Architettura Organica(A.P.A.O.). Tra i diversi riconoscimenti ricevuti vi è il PremioInarch/Finsider per la progettazione di strutture in acciaio (1967con U. de Plaisant). Tra le sue opere vi sono: il Memorial delleFosse Ardeatine a Roma (1944-46, in coll.), il padiglioneitaliano alla Expo ’58 di Bruxelles (1956-58, in coll.), fabbricatinei piani di zona INA Casa di Roma (1950-59, con U. dePlaisant ed altri), gli edifici della Città Giudiziaria a Roma(1958-60, con U. de Plaisant ed altri), la “Casa albero” aFregene, Roma (1968-75, con U.de Plaisant), il Delta Hotel suvia Labicana (1973-75, in coll.), il progetto di organizzazionedell’area archeologica e la direzione artistica del restauro dellavilla Mondragone a Monteporzio Catone, Roma (1983-89,progetto di U. de Plaisant). In ambito urbanistico e territoriale sicitano diversi PGR, ultimo dei quali quello di Termoli (1995), ilprogetto di nodi attrezzati sulla Tangenziale Est di Milano e ilnodo di Resuttano sull’autostrada Palermo-Catania (1967-69,con U. de Plaisant e altri). È tra i primi studiosi a proporre, neglianni Sessanta, l’utilizzo del computer come strumentoordinatore di elementi modulari in architettura ed in tal sensopartecipa a concorsi nazionali ed internazionali come quelli perl’Ospedale di Pietralata a Roma (1967, con U. de Plaisant edaltri), il Polo espositivo nella Fortezza da Basso a Firenze(1967, con U. de Plaisant), la Nuova Galleria d’Arte Moderna diMilano (1970, con U. de Plaisant), il ponte circolare sulloStretto di Messina (1969, con U. de Plaisant ed altri) e le torrielicadi Plateau Beaubourg a Parigi (1971). Tra i suoi scritti siricordano: La forma in architettura, (1953), Perché Loos (1970)e diverse pubblcazioni su Borromini.

Consistenza

120 rotoli ca. di grafici, radex, soluzioni alternative di opererealizzate, rilievi, progetti e studi; 50 contenitori ca. di allegati aiprogetti; 1 cartella di corrispondenza con Adalberto Libera,Marcello Piacentini ed altri architetti, artisti e letterati; 8 scatolecontenenti documenti diversi e corrispondenza; 100 fascicoli ca. dicorrispondenza, documenti personali e amministrativi, cartografiedi base; 2 fascicoli di scritti autobiografici ed uno scritto inedito suFregene, con disegni autografi; 5 faldoni di documenti diversi;disegni e dipinti in tecniche diverse non riconducibili a operearchitettoniche (non quantificati); 10 contenitori ca. di fotografie e200 diapositive ca.; 3 filmati: 3: Fregene (super 8) Progetti delPonte di Messina e dell’Ospedale Cibernetico di Pietralata(realizzati dalla RAI); audioregistrazioni di lezioni (n.q.); 5 plastici

Riferimenti Bibliografici

AA.VV., GiuseppePerugini. Progetti e Ricerca, Roma, 1975; Giuseppe Perugini.Decano 1994, Roma 1994; AA.VV., Giuseppe Perugini, Roma 1995ANIAI, 1965, schede L1, L5, M3, M28, N2; IPPOLITO, 1982, pp. 61, 100, 148;DE GUTTRY, 1989, pp. 90, 98, 136-137; ROSSI, 2000, schede 78, 92, 159.