Mario Paniconi e Giulio Pediconi

Dichiarazione
16 novembre 1998
Soggetto conservatore
Archivio Centrale dello Stato, Roma (1991)
Stato di ordinamento
riordinato (inventario 1998, a cura di F. Lorello)
Stato di conservazione
buono

Descrizione

Mario Paniconi (1904-1973), architetto, Giulio Pediconi (Roma1906 – Roma 1999), architetto e docente universitario.Pediconi e Paniconi si incontrano alla Scuola di Architettura diRoma, nei primi anni di studio e nasce immediatamente unaforte intesa intellettuale ed umana che favorisce una lunga esolida collaborazione. Laureatisi tra il 1930 e 1931,partecipano, in maniera autonoma o in collaborazione, aigrandi concorsi banditi negli anni ‘30: i piani regolatori di Pisa,Pistoia, Perugia; i palazzi per gli uffici delle Poste e delleQuesture a Roma, il concorso per le Chiese di Messina.Esponenti del gruppo del R.A.M.I. partecipano attivamente aldibattito culturale che caratterizza i primi decenni del secolo. Iltentativo di definire uno stile in cui innovazione e tradizionetrovino un perfetto equilibrio è l’obiettivo della loro ricerca,come dimostrano, fin dalle prime opere, le loro realizzazioni.Sul finire degli anni trenta collaborano con l’arch. Muzio e conlui partecipano ai concorsi per l’Esposizione Universale del1942 realizzando la piazza con le esedre e i palazzi dell’INA edell’INPS, progetti ripresi e completati nel dopoguerra. Nellostesso periodo realizzano al Foro Mussolini la Fontana dellaSfera. Nel dopoguerra lo Studio Paniconi-Pediconi diviene unodei più importanti studi professionali romani e numerosissimerealizzazioni portano la loro firma, nel settore dell’edilizia,pubblica e privata, e anche nel campo dell’urbanisticaapplicata. Lavorano per l’INA Casa realizzando interventi diedilizia popolare su tutto il territorio nazionale, nel Lazio, inCampania, Toscana e Marche, ma soprattutto elaboranotipologie abitative che divengono modelli e prototipi apprezzatie riproposti per altri interventi. Negli anni ’60 la loro attivitàprofessionale, che Pediconi affianca sempre alla docenzauniversitaria, vede la realizzazione di grandi operecommissionate dal settore privato come da quello pubblico.Ricordiamo tra le grandi opere degli anni ’50 realizzate aRoma: il Palazzo dell’IMI-UIC a via 4 Fontane (1949-55), laCasa-albergo per il Min. PP.TT. a via Massaia (1954-58), lasede dell’Ance (1960), il Complesso edilizio a p.za Pio XI(1961-66), il Palazzo IMI all’EUR (1961), la Sede del Min.PP.TT. all’EUR (1963-65).

Consistenza

108 buste di documentazione relativa ai progetti con allegatefotografie di alcune opere; 250 contenitori di disegni relativi a195 progetti (1925-1979)

Riferimenti Bibliografici

R. BIZZOTTO – L. CHIUMENTI – A. MUNTONI, 50 anni di professione, Roma1983, pp. 109-112, 169-170A. MUNTONI, Lo studio Paniconi-Pediconi 1934-1984, Roma 1987A. MUNTONI, Giulio Pediconi. Decano, Roma 1991Archivi di Famiglie e di persone. Materiali per una guida, Roma 1991,vol. I, p. 199 (Pubblicazioni degli Archivi di Stato, Strumenti CXII)Giulio Pediconi, un testimone imparziale, a cura di L. FINELLI – F. FOÀ DICASTRO, Roma 2001ANIAI, 1965, schede A6, C23, E5, G4, L2, M1, M17, M27; DAU, 1968, IV,pp. 133, 399; IPPOLITO, 1982, pp. 60, 61, 100, 147, 148; ROSSI, 1984,pp. 19, 37, 73, 115, 151, 168, 169, 221-223, 307-312; MURATORE,1988, pp. 12, 14, 36, 87, 250, 327, 333-336; 339, 340, 341; DEGUTTRY, 1989, pp. 134, 135; POLANO, 1991, p. 594; SGARBI, 1991, pp.187, 194; STRAPPA, 1996, pp. 80, 179, 206, 208, 213, 219.